mercoledì 25 ottobre 2017

15 mesi, ancora sei anni, fine ottobre

Io ho sempre pensato che questo spazio fosse importante, per me, perché custodire la memoria storica dell'infanzia dei miei bimbi è per me fondamentale.. forse ho questo gusto un po' troppo legato alla nostalgia, oppure perché penso che tutto quello che provo vedendoli crescere, stupore&meraviglia è immensa gratitudine, non possano disperdersi così nel tempo.. è necessario agganciare questi sentimenti a dei momenti precisi!
E adesso ho un altro motivo per scrivere, perché questa sera, Mattia amore mio, mi hai chiesto se mi ricordavo delle tue prime parole, giacchè siamo tutti stupiti delle parole e di quanta chiacchiera ha il tuo fratellino... è il mio pensiero è volato a qua... al fatto che qui qualcosa della tua vita c'è, c'è il mio amore che ti accompagna, in queste pagine puoi sentire che non sei solo.. ci sono io vicino a te e con il cuore sono sempre con te... un giorno questo blog sarà il mio regalo per te, e per Lorenzo .. che povero, ha ben poche pagine rispetto a te!! Se un giorno leggerai anche tu Lollino, pensa al fatto che la tua mamma èsemplicemente pazza di te, che sei un piccolo pazzerello per casa, sempre pieno di botte a causa della tua enorme voglia di esplorare il mondo!!!
Lollus, lollino, lollo o semplicemente cucciolo mio!!!! Ora stai per compiere 15 mesi e sei splendido!!! Un uragano di simpatia inesauribile!!! Tu mi adori, vuoi sempre stare con me!!! Soprattutto la notte... ora ti addormenta il papà ma so per certo che tra pochi minuti dovrò chiudere per venire a prenderti dal tuo lettino e portarti nel lettone con me!!
Che dire? Ripercorriamo le ultime tappe... allora.. hai iniziato a camminare a 9nove9 mesi e da quel momento il mondo ha iniziato ad essere TUO!! Tuoi gli spigoli😓, tuoi i muri, i pavimenti.. eppure dopo ogni caduta, tutti in piedi e si ricomincia!!! Temo tutto quello che fai.. non ti si può lasciare un secondo perché sei imprevedibile e anche pericoloso!!! Ma quanto, quanto, quanto simpatico non sei!!! Quanto adoro stare in braccio con me io con la nonna? Il nonno, il papà, ma soprattutto Mattia, ti adorano!!! Ti prego di essere grato alla vita, per il fatto di avere un fratello che ti ama moltissimo, non capita a tutti e tu hai avuto questa immensa fortuna!!! 

lunedì 13 febbraio 2017

6 mesi e 6 anni

Così la vita in quattro dura da sei mesi (quasi sette a dire la verità!)
Tu piccolino sai trovare i tuoi spazi.. adesso che ti muovi (TI MUOVI!!)  e rotoli ovunque le tue zampette ti portano.. beh sei un pericolo.. Stasera Mattia mi ha detto chiaramente di spostarti dopo che gli hai distrutto la sua ultima invenzione! Renditi conto che c'è chi lavora e non può sopportare a lungo questa tua invadenza.
Un capitolo tutto per te, giovanotto, merita l'allattamento.. ebbene è da sei mesi che ti allatto.. tu hai assaggiato il latte artificiale e ti fa schifo, hai sempre preso da me il latte e hai sempre allattato tanto.. tanto.. di notte soprattutto. Ti dirò, non posso dirlo ad alta voce, perché la gente crede che sia da donne ossessionate, ma in realtà questa esperienza notturna, pur togliendomi sonno, mi ha restituito tanto come maternità.. E' decisamente bello sentirsi vicini vicini di notte, il tuo respiro dolce sul mio petto,. noi che siamo un po' uomini e un po' animali in quei momenti di silenzio. Questo sarà un ricordo sicuramente dolce, forse il più dolce che porterò con me di questi tuoi primissimi mesi. 
Sappi che hai la faccia da birbante, il sorriso da monello, la voce da aquilotto e il carattere tosto,. e io ti adoro!!!
Tu, amore mio grande... cioè, un po' grande e un po' piccolo, che combatti ogni giorno con questa faccenda che non vuoi diventare grande, che soffri perché Lorenzo è piccolo e può fare delle cose che tu non puoi più fare, che mi guardi con quell'aria un po' così quando ho in braccio il pestifero, e capisco che anche tu vuoi stare qui con me (e a me non sembra neanche vero, perché ti voglio fra le mie braccia!!), io e te che combattiamo per la scuola, che non deve essere un momento di rottura, ma deve essere una bella condivisione fra me e te (e pazienza se non avrai tutti dieci!!).. tu sei l'unico che riesce, fino ad ora, a rovesciarmi il cuore, a modellarlo a tuo piacimento e a inventare nuove forme.. tu sei decisamente l'amore che voglio guadagnarmi ogni giorno.
Cucciolo mio, se un giorno leggerai queste parole, spero che i tuoi ricordi di questa tua infanzia siano più belli ed entusiasmanti possibili.. io e il papà ce la mettiamo tutta per darti tutto, per farti fare ogni esperienza e per renderti un bambino sveglio e aperto al mondo.. spero davvero che tu senta l'amore e l'impegno che abbiamo per te. 

lunedì 10 ottobre 2016

la vita in 4

Devo, DEVO trovare un momento per scrivere di noi, per fissare alcuni momenti di questa nuova vita a 4. Vita nella quale tu piccoletto ti sei incastrato perfettamente, dove ti prendi i tuoi spazi senza sovrapporti a quelli del fratello. Vita che pensavo sarebbe stata più difficile e per certi versi lo è, ma non sicuramente dovuti a te, cucciolo, che sei assolutamente adorabile. 
Tutto quello che costituiva per me fonte di ansia con mattia, con te è quasi una passeggiata. Occuparsi di te è così piacevole che davvero mi sembra che tu sia la mia pallina antistress!! Tu sorridi, chiacchieri, ti muovi, e nella tua lingua incomprensibile ci capiamo alla perfezione. Tu mi dai l'idea che sarai il burlone della comitiva, l'amicone, quello il cui motto a scuola sarà "massì, dai!!" chissà se avrò ragione. Per ora goditi le coccole di tutti, e in primis di tuo fratello che ti adora e  non c'è ombra di gelosia nei suoi occhi. Sono così felice di voi cuccioli miei.
Tu invece Mattia in questo momento mi fai un po' penare.. non perché tu non sia sempre il mio grande amore, ma perché abbiamo iniziato la scuola primaria, e non è stato un passaggio facile. Tuttora devo dire che non lo è. Pensavo che lo avremmo affrontato con più entusiasmo e che sarebbe stato tutto bello.. invece è un passaggio faticoso, non ci siamo proprio ancora, e ci vorrà del tempo. Non importa.. è in questi casi che si riesce a vedere con nitidezza che la scuola è solo una parte della vita.. una parte importante, ma che non ha a che fare con te. Vedrai che andrà tutto bene e che riusciremo a trovare la nostra dimensione.


mercoledì 3 agosto 2016

ventotto luglio duemilasedici

E' qui che termina la nostra storia e inizia la tua storia cucciolo.

Siamo a 39 settimane, io già avevo salutato la pancia, convinta che ti saresti presentato a 38+5, come tuo fratello. Giustamente hai ritenuto che ogni bimbo debba avere la propria vita con i propri ricordi, e quindi hai scelto una sera di pace, a completamento di un giorno passato con noi due a chiacchierare con le mamme degli amichetti di Mattia, con un bimbo felice e soddisfatto che ci ha fatto trascorrere una cena serena, per decidere che sì, era giunto il momento per te di conoscere il mondo.
E appunto, nel momento in cui saluto il papà e mi alzo dal divano, due gocce strane mi insospettiscono. In bagno, prima scopro che il famoso tappo non c'è più.. e subito dopo altre gocce, stavolta più decise, mi fanno capire che tra poco, pochissimo la famiglia si allargherà. Reazione? vorrei dirti che come l'altra volta io e tuo papà abbiamo provato una emozione mista a stupore per il fatto che avremmo avuto a breve il nostro primo bambino. Questa volta invece la mia reazione è stata un pianto di paura.. il primo non sarebbe più stato il solo, vita sconvolta, chissà come andrà, e soprattutto, gli darò l'ultimo bacio da figlio unico mentre dorme. Reazione di tuo papà? "stasera non si dorme" (lo so lo so, ma è meglio di come sembra!!)
Ultimi preparativi, chiama sala parto, sala parto dice ok, fai con calma che tanto c'è tempo.
Perfetto. Chiama nonni, bimbo trasportato di sopra, chiudi valigia e.. aspetta, vado di sopra a controllare una cosa.. e lui è sveglio, arrabbiato ma sveglio, e posso dirglielo che il bambino ha deciso di nascere, che lui diventerà fratello maggiore. Ci lasciamo in pace, lui emozionato, io più serena e andiamo incontro, noi due stavolta, al nostro incontro.
Viaggio in macchina, accarezzo la pancia e si, la ringrazio. mi ringrazio da sola perché questo mio corpo ha generato, ha sentito la vita crescere dentro di sé, ed è stato benedetto dalla natura.
Arriviamo in ospedale, sala travaglio, monitoraggio. Bimbo in forma, poche contrazioni che però iniziano ad esserci. Ostetriche carine, le informo subito del fatto che voglio l'epidurale: "guarda, io non sono una che generalmente alza la voce per farsi ascoltare, perciò te lo dico con serenità, quando il travaglio parte io non voglio soffrire, (tradotto: non pensarci nemmeno a tirarla per le lunghe, chiaro? non voglio soffrire, niente giochetti, chiama quel cacchio di anestesista alla velocità della luce).
Bene. calma quasi piatta, ci dirigiamo in camera, 4 letti di cui due già occupati. Io sento che il travaglio è imminente e chiedo alla infermiera se non darò fastidio alle ragazze in camera con me (in realtà mi sarebbe piaciuta una camera vuota per soffrire in pace, ma è andata bene così.
Mando a casa l'uomo, sapendo che sarebbe dovuto tornare a breve ma con il bisogno di avere un po' di tempo per me, per noi due. Così, man mano che le contrazioni iniziano ad aumentare e io nel letto non ci posso più stare, decido, verso le due, di fare la cosa più saggia del mondo. Alzarmi e camminare nel corridoio dell'ospedale.. fino alle tre e mezza, quando una infermiera mi vede e mi chiede se voglio andare con lei in sala travaglio. Ok, porto acqua, telefono, dimentico il burro cacao e andiamo. Chiama l'uomo, e intanto monitoraggio.
Arriva l'uomo, il monitoraggio, se ce ne fosse bisogno, dice che va tutto come deve andare.. Contrazioni forti, regolari, di pancia (ben diverse da quelle di schiena del parto precedente). Controllo.. dilatata di 6 cm.
VOGLIO L'EPIDURALE.
Risposta dell'ostetrica: guarda, io l'anestesista lo chiamo, ma sappi che, considerando il tempo che ci impiega l'anestesista ad arrivare (dove cazzo èèè???), il tempo per l'anestesista di farti l'anestesia e il tempo che l'epidurale ci impiega a fare effetto, secondo me è meglio pensare ad alternative.
Cioè?
Ti propongo il parto in acqua... distanzia di più le contrazioni e ti permette di respirare.
Cazzo, cazzo cazzo.. ok.
Prepara l'acqua. Contrazioni che continuano, dolorose ma gestibili. Ad ogni picco mi fermo, mi blocco e penso che se respiro con calma la contrazione passa, passa, passa. E passa.
Ci dirigiamo verso la stanza con la vasca e tutto sommato dico, minchia, che figa, la voglio anche io. "Immergi la pancia", dice l'ostetrica. Alle ore 4.39 sono dentro. E dalle ore 4.39, il delirio prenderà il posto da protagonista in sala parto.
Contrazioni distanti? si..ma come sono le contrazioni? diciamo che se prima il dolore da uno a dieci era 100, questo è senza dubbio 1000. Guardo le ostetriche sconvolta, dico che la vasca non fa per me, voglio uscire. E loro, "trova la posizione giusta, vai indietro con il sedere siediti sullo scalino che c'è dentro, e io lo faccio, ma la contrazione che arriva inizialmente mi toglie il fiato e poi fa uscire il lato animale che c'è in me. Francamente, MAI avrei pensato che dalla mia bocca potessero uscire simili grida. La contrazione che mi imponeva di spingere da sopra l'ombelico era la stessa che mi faceva uscire delle urla così profonde che non dipendevano da me per le quali, mentre ero li, mi chiedevo se fossi veramente io in quel momento a trovarmi in quella situazione. Spinte, quindi, e contrazioni lunghe, animali, sento le ostetriche che mi chiamano, ma io non riesco ad ascoltarle, non posso ascoltarle, ho un corpo che si è imposto ed è l'unica cosa che vorrei domare ma che non riesco.
Occhi chiusi, e loro "accompagna la spinta mandando fuori l'aria" e io che alterno urla a soffi, e "tieni le gambe aperte così il bimbo può passare, e tienile aperte.
Ed io a ritrovarmi a chiederti silenziosamente di andare, di nascere, perché questa volta è davvero troppo intenso, non lascia spazio a"vorrei che tu restassi con me".
E tu sei bravissimo, un po' alla volta ti affacci alla vita. Marco dice che nelle ultime spinte sbucano i capelli che fluttuano nell'acqua, e poi, la tua testa, e poi eccoti,alle 5.15 scivoli via da me, come se fosse la cosa più facile del mondo, come se tutto ciò che è accaduto prima non fosse mai successo. E allora posso aprire gli occhi. e vedere che emergi dalle acque a testa alta, che sei sporco di vernice, grigino, esploratore. Fuori dal mio corpo, dentro le mie braccia. Li ci conosciamo, ci annusiamo, ci baciamo per la prima volta,  Ancora dentro l'acqua, per venti minuti. Le ostetriche che ti mettono l'acqua sui capelli, io, che ti parlo, il dolore che è sparito, le mie scuse alle ostetriche. Il silenzio, assaporare la sacralità di questi momenti.
Il cordone non pulsa più (e una nota di merito a questo ospedale e a queste attenzioni), il papà lo può tagliare. Lui che viene preso dalle ostetriche e visitato al volo, io che mi piazzo sul lettino, qualche minuto e poi il papà che ti riporta di nuovo da me.
E poi due ore ancora per scoprirci, per iniziare l'allattamento, perché tu faccia vedere subito di che pasta sei fatto ("ostetrica scusi, il mio bambino ha neanche un'ora e mi ha già fatto la cacca.. che faccio?").
Questa è la storia della tua nascita,Lorenzo.

Oggi, 3 agosto, sarebbe stata la data presunta della tua nascita, ma sono i bimbi che decidono e tu sei nato in una notte estiva di pioggia.




mercoledì 27 luglio 2016

Paura e dolore, paura e dolore.
Lui che tra qualche ora non sarà più il solo e l'unico.
Piangere di un dolore che non è fisico. Non pensarci.
Pensare a te. Che stai arrivando

mercoledì 20 luglio 2016

Ultimi raggi di attesa

Beh, la differenza sostanziale tra la prima e la seconda volta non è, nel mio caso, tanto sul fatto che per certe cose ci sono già passata e non mi toccano più.. mi verrebbe quasi da dire che proprio per il fatto di esserci passata, ora le riconosco al volo, e mi toccano in pienezza. La differenza, mi auguro, è nel saper gestirle nel modo migliore per me.
Parliamo di panza, di attesa. Alla fine della prima gravidanza non avevo ben realizzato quello che mi sarebbe mancato dopo, ovvero essere un tutt'uno con il mio bambino. Ho dovuto fare i conti con il fatto di imparare a lasciar andare ciò che amo di più al mondo. E questo è un sentimento che mi accompagna e che emerge ancora, soprattutto nei momenti di cambiamento (la fine della scuola, riflessioni nuove, nuove esperienze, ecc..). E' un sentimento buono, giusto, che va riconosciuto e vissuto per quello che è, perché in fondo è forse ciò che contraddistingue la vita di una mamma.
Oggi sono 38 settimane. Trentotto settimane. 
Mattia è nato a 38+5. Logico aspettarsi che questo piccolo miracolo che si chiama nascita avvenga a breve, no? E dunque, in questi ultimi scampoli di gravidanza, tra gli ormoni che impazziscono, i parenti che ogni due per tre vogliono sapere "come va", il fratello maggiore che parla con il futuro fratellino a più non posso, sentire gli ultimi movimenti del piccolo mi riempie di nostalgia, perché un momento così bello e dolce sta per chiudersi. Va bene così. Dare un nome a ciò che si prova fa bene, perché per me è fondamentale che le cose vissute abbiano una cornice di senso. E questa nostalgia è parte integrante dell'infinità di aspetti che sono racchiusi nel rapporto madre figlio. Detto questo, infatti, non voglio che questi sentimenti un po' tristi rovinino un momento bello come il primo incontro con il mio cucciolo. O meglio, so che ci saranno, perché io sono fatta così e non scapperò certo dai baby blues. Ma confido sul fatto che l'esperienza del primo non mi disorienterà nel secondo incontro, e nonostante certi pensieri verranno a farmi visita, saprò gestirli al meglio.

Niente nanozzo, a te voglio solo dirti che ti aspetto.. non farmi aspettare troppo sai? E in ogni caso, se dentro la mia tonda panza ci sei stato per nove mesi, è nel mio cuore che ci starai una vita intera.

giovedì 7 luglio 2016

9 mesi

Così piccolo Jedy siamo arrivati a nove mesi.. tu scalci, ti muovi, esplori il tuo piccolo mondo e secondo me sei felice così.. non hai idea di quanto immensamente più grande sia il mondo che conoscerai presto e giustamente ti godi la pace della tua ormai piccola piscina.
Anche la tua mamma si gode questa pace.. questa settimana tuo fratello è dai nonni e le giornate trascorrono lente, con gli ultimi preparativi, con le cose fatte con calma, complice questo caldo a tratti insopportabile.. spero che al tuo arrivo le temperature inizino a diventare meno bollenti. 
Quest'anno niente ferie per noi.. la Sardegna dell'anno scorso ce la possiamo scordare. Abbiamo però terminato di fare il grosso dei lavori in casa e per quando arriverai non ci sarà più nessun grosso trambusto! 
Siamo a nove mesi sai? Tra un po' ci dovremo lasciare, per iniziare a conoscerci, per ritrovarci più stretti, per prendere le rispettive misure e per non lasciarci più! chissà come sarà... chissà come saremo.