mercoledì 27 luglio 2016

Paura e dolore, paura e dolore.
Lui che tra qualche ora non sarà più il solo e l'unico.
Piangere di un dolore che non è fisico. Non pensarci.
Pensare a te. Che stai arrivando

mercoledì 20 luglio 2016

Ultimi raggi di attesa

Beh, la differenza sostanziale tra la prima e la seconda volta non è, nel mio caso, tanto sul fatto che per certe cose ci sono già passata e non mi toccano più.. mi verrebbe quasi da dire che proprio per il fatto di esserci passata, ora le riconosco al volo, e mi toccano in pienezza. La differenza, mi auguro, è nel saper gestirle nel modo migliore per me.
Parliamo di panza, di attesa. Alla fine della prima gravidanza non avevo ben realizzato quello che mi sarebbe mancato dopo, ovvero essere un tutt'uno con il mio bambino. Ho dovuto fare i conti con il fatto di imparare a lasciar andare ciò che amo di più al mondo. E questo è un sentimento che mi accompagna e che emerge ancora, soprattutto nei momenti di cambiamento (la fine della scuola, riflessioni nuove, nuove esperienze, ecc..). E' un sentimento buono, giusto, che va riconosciuto e vissuto per quello che è, perché in fondo è forse ciò che contraddistingue la vita di una mamma.
Oggi sono 38 settimane. Trentotto settimane. 
Mattia è nato a 38+5. Logico aspettarsi che questo piccolo miracolo che si chiama nascita avvenga a breve, no? E dunque, in questi ultimi scampoli di gravidanza, tra gli ormoni che impazziscono, i parenti che ogni due per tre vogliono sapere "come va", il fratello maggiore che parla con il futuro fratellino a più non posso, sentire gli ultimi movimenti del piccolo mi riempie di nostalgia, perché un momento così bello e dolce sta per chiudersi. Va bene così. Dare un nome a ciò che si prova fa bene, perché per me è fondamentale che le cose vissute abbiano una cornice di senso. E questa nostalgia è parte integrante dell'infinità di aspetti che sono racchiusi nel rapporto madre figlio. Detto questo, infatti, non voglio che questi sentimenti un po' tristi rovinino un momento bello come il primo incontro con il mio cucciolo. O meglio, so che ci saranno, perché io sono fatta così e non scapperò certo dai baby blues. Ma confido sul fatto che l'esperienza del primo non mi disorienterà nel secondo incontro, e nonostante certi pensieri verranno a farmi visita, saprò gestirli al meglio.

Niente nanozzo, a te voglio solo dirti che ti aspetto.. non farmi aspettare troppo sai? E in ogni caso, se dentro la mia tonda panza ci sei stato per nove mesi, è nel mio cuore che ci starai una vita intera.

giovedì 7 luglio 2016

9 mesi

Così piccolo Jedy siamo arrivati a nove mesi.. tu scalci, ti muovi, esplori il tuo piccolo mondo e secondo me sei felice così.. non hai idea di quanto immensamente più grande sia il mondo che conoscerai presto e giustamente ti godi la pace della tua ormai piccola piscina.
Anche la tua mamma si gode questa pace.. questa settimana tuo fratello è dai nonni e le giornate trascorrono lente, con gli ultimi preparativi, con le cose fatte con calma, complice questo caldo a tratti insopportabile.. spero che al tuo arrivo le temperature inizino a diventare meno bollenti. 
Quest'anno niente ferie per noi.. la Sardegna dell'anno scorso ce la possiamo scordare. Abbiamo però terminato di fare il grosso dei lavori in casa e per quando arriverai non ci sarà più nessun grosso trambusto! 
Siamo a nove mesi sai? Tra un po' ci dovremo lasciare, per iniziare a conoscerci, per ritrovarci più stretti, per prendere le rispettive misure e per non lasciarci più! chissà come sarà... chissà come saremo.