lunedì 10 ottobre 2016

la vita in 4

Devo, DEVO trovare un momento per scrivere di noi, per fissare alcuni momenti di questa nuova vita a 4. Vita nella quale tu piccoletto ti sei incastrato perfettamente, dove ti prendi i tuoi spazi senza sovrapporti a quelli del fratello. Vita che pensavo sarebbe stata più difficile e per certi versi lo è, ma non sicuramente dovuti a te, cucciolo, che sei assolutamente adorabile. 
Tutto quello che costituiva per me fonte di ansia con mattia, con te è quasi una passeggiata. Occuparsi di te è così piacevole che davvero mi sembra che tu sia la mia pallina antistress!! Tu sorridi, chiacchieri, ti muovi, e nella tua lingua incomprensibile ci capiamo alla perfezione. Tu mi dai l'idea che sarai il burlone della comitiva, l'amicone, quello il cui motto a scuola sarà "massì, dai!!" chissà se avrò ragione. Per ora goditi le coccole di tutti, e in primis di tuo fratello che ti adora e  non c'è ombra di gelosia nei suoi occhi. Sono così felice di voi cuccioli miei.
Tu invece Mattia in questo momento mi fai un po' penare.. non perché tu non sia sempre il mio grande amore, ma perché abbiamo iniziato la scuola primaria, e non è stato un passaggio facile. Tuttora devo dire che non lo è. Pensavo che lo avremmo affrontato con più entusiasmo e che sarebbe stato tutto bello.. invece è un passaggio faticoso, non ci siamo proprio ancora, e ci vorrà del tempo. Non importa.. è in questi casi che si riesce a vedere con nitidezza che la scuola è solo una parte della vita.. una parte importante, ma che non ha a che fare con te. Vedrai che andrà tutto bene e che riusciremo a trovare la nostra dimensione.


mercoledì 3 agosto 2016

ventotto luglio duemilasedici

E' qui che termina la nostra storia e inizia la tua storia cucciolo.

Siamo a 39 settimane, io già avevo salutato la pancia, convinta che ti saresti presentato a 38+5, come tuo fratello. Giustamente hai ritenuto che ogni bimbo debba avere la propria vita con i propri ricordi, e quindi hai scelto una sera di pace, a completamento di un giorno passato con noi due a chiacchierare con le mamme degli amichetti di Mattia, con un bimbo felice e soddisfatto che ci ha fatto trascorrere una cena serena, per decidere che sì, era giunto il momento per te di conoscere il mondo.
E appunto, nel momento in cui saluto il papà e mi alzo dal divano, due gocce strane mi insospettiscono. In bagno, prima scopro che il famoso tappo non c'è più.. e subito dopo altre gocce, stavolta più decise, mi fanno capire che tra poco, pochissimo la famiglia si allargherà. Reazione? vorrei dirti che come l'altra volta io e tuo papà abbiamo provato una emozione mista a stupore per il fatto che avremmo avuto a breve il nostro primo bambino. Questa volta invece la mia reazione è stata un pianto di paura.. il primo non sarebbe più stato il solo, vita sconvolta, chissà come andrà, e soprattutto, gli darò l'ultimo bacio da figlio unico mentre dorme. Reazione di tuo papà? "stasera non si dorme" (lo so lo so, ma è meglio di come sembra!!)
Ultimi preparativi, chiama sala parto, sala parto dice ok, fai con calma che tanto c'è tempo.
Perfetto. Chiama nonni, bimbo trasportato di sopra, chiudi valigia e.. aspetta, vado di sopra a controllare una cosa.. e lui è sveglio, arrabbiato ma sveglio, e posso dirglielo che il bambino ha deciso di nascere, che lui diventerà fratello maggiore. Ci lasciamo in pace, lui emozionato, io più serena e andiamo incontro, noi due stavolta, al nostro incontro.
Viaggio in macchina, accarezzo la pancia e si, la ringrazio. mi ringrazio da sola perché questo mio corpo ha generato, ha sentito la vita crescere dentro di sé, ed è stato benedetto dalla natura.
Arriviamo in ospedale, sala travaglio, monitoraggio. Bimbo in forma, poche contrazioni che però iniziano ad esserci. Ostetriche carine, le informo subito del fatto che voglio l'epidurale: "guarda, io non sono una che generalmente alza la voce per farsi ascoltare, perciò te lo dico con serenità, quando il travaglio parte io non voglio soffrire, (tradotto: non pensarci nemmeno a tirarla per le lunghe, chiaro? non voglio soffrire, niente giochetti, chiama quel cacchio di anestesista alla velocità della luce).
Bene. calma quasi piatta, ci dirigiamo in camera, 4 letti di cui due già occupati. Io sento che il travaglio è imminente e chiedo alla infermiera se non darò fastidio alle ragazze in camera con me (in realtà mi sarebbe piaciuta una camera vuota per soffrire in pace, ma è andata bene così.
Mando a casa l'uomo, sapendo che sarebbe dovuto tornare a breve ma con il bisogno di avere un po' di tempo per me, per noi due. Così, man mano che le contrazioni iniziano ad aumentare e io nel letto non ci posso più stare, decido, verso le due, di fare la cosa più saggia del mondo. Alzarmi e camminare nel corridoio dell'ospedale.. fino alle tre e mezza, quando una infermiera mi vede e mi chiede se voglio andare con lei in sala travaglio. Ok, porto acqua, telefono, dimentico il burro cacao e andiamo. Chiama l'uomo, e intanto monitoraggio.
Arriva l'uomo, il monitoraggio, se ce ne fosse bisogno, dice che va tutto come deve andare.. Contrazioni forti, regolari, di pancia (ben diverse da quelle di schiena del parto precedente). Controllo.. dilatata di 6 cm.
VOGLIO L'EPIDURALE.
Risposta dell'ostetrica: guarda, io l'anestesista lo chiamo, ma sappi che, considerando il tempo che ci impiega l'anestesista ad arrivare (dove cazzo èèè???), il tempo per l'anestesista di farti l'anestesia e il tempo che l'epidurale ci impiega a fare effetto, secondo me è meglio pensare ad alternative.
Cioè?
Ti propongo il parto in acqua... distanzia di più le contrazioni e ti permette di respirare.
Cazzo, cazzo cazzo.. ok.
Prepara l'acqua. Contrazioni che continuano, dolorose ma gestibili. Ad ogni picco mi fermo, mi blocco e penso che se respiro con calma la contrazione passa, passa, passa. E passa.
Ci dirigiamo verso la stanza con la vasca e tutto sommato dico, minchia, che figa, la voglio anche io. "Immergi la pancia", dice l'ostetrica. Alle ore 4.39 sono dentro. E dalle ore 4.39, il delirio prenderà il posto da protagonista in sala parto.
Contrazioni distanti? si..ma come sono le contrazioni? diciamo che se prima il dolore da uno a dieci era 100, questo è senza dubbio 1000. Guardo le ostetriche sconvolta, dico che la vasca non fa per me, voglio uscire. E loro, "trova la posizione giusta, vai indietro con il sedere siediti sullo scalino che c'è dentro, e io lo faccio, ma la contrazione che arriva inizialmente mi toglie il fiato e poi fa uscire il lato animale che c'è in me. Francamente, MAI avrei pensato che dalla mia bocca potessero uscire simili grida. La contrazione che mi imponeva di spingere da sopra l'ombelico era la stessa che mi faceva uscire delle urla così profonde che non dipendevano da me per le quali, mentre ero li, mi chiedevo se fossi veramente io in quel momento a trovarmi in quella situazione. Spinte, quindi, e contrazioni lunghe, animali, sento le ostetriche che mi chiamano, ma io non riesco ad ascoltarle, non posso ascoltarle, ho un corpo che si è imposto ed è l'unica cosa che vorrei domare ma che non riesco.
Occhi chiusi, e loro "accompagna la spinta mandando fuori l'aria" e io che alterno urla a soffi, e "tieni le gambe aperte così il bimbo può passare, e tienile aperte.
Ed io a ritrovarmi a chiederti silenziosamente di andare, di nascere, perché questa volta è davvero troppo intenso, non lascia spazio a"vorrei che tu restassi con me".
E tu sei bravissimo, un po' alla volta ti affacci alla vita. Marco dice che nelle ultime spinte sbucano i capelli che fluttuano nell'acqua, e poi, la tua testa, e poi eccoti,alle 5.15 scivoli via da me, come se fosse la cosa più facile del mondo, come se tutto ciò che è accaduto prima non fosse mai successo. E allora posso aprire gli occhi. e vedere che emergi dalle acque a testa alta, che sei sporco di vernice, grigino, esploratore. Fuori dal mio corpo, dentro le mie braccia. Li ci conosciamo, ci annusiamo, ci baciamo per la prima volta,  Ancora dentro l'acqua, per venti minuti. Le ostetriche che ti mettono l'acqua sui capelli, io, che ti parlo, il dolore che è sparito, le mie scuse alle ostetriche. Il silenzio, assaporare la sacralità di questi momenti.
Il cordone non pulsa più (e una nota di merito a questo ospedale e a queste attenzioni), il papà lo può tagliare. Lui che viene preso dalle ostetriche e visitato al volo, io che mi piazzo sul lettino, qualche minuto e poi il papà che ti riporta di nuovo da me.
E poi due ore ancora per scoprirci, per iniziare l'allattamento, perché tu faccia vedere subito di che pasta sei fatto ("ostetrica scusi, il mio bambino ha neanche un'ora e mi ha già fatto la cacca.. che faccio?").
Questa è la storia della tua nascita,Lorenzo.

Oggi, 3 agosto, sarebbe stata la data presunta della tua nascita, ma sono i bimbi che decidono e tu sei nato in una notte estiva di pioggia.




mercoledì 27 luglio 2016

Paura e dolore, paura e dolore.
Lui che tra qualche ora non sarà più il solo e l'unico.
Piangere di un dolore che non è fisico. Non pensarci.
Pensare a te. Che stai arrivando

mercoledì 20 luglio 2016

Ultimi raggi di attesa

Beh, la differenza sostanziale tra la prima e la seconda volta non è, nel mio caso, tanto sul fatto che per certe cose ci sono già passata e non mi toccano più.. mi verrebbe quasi da dire che proprio per il fatto di esserci passata, ora le riconosco al volo, e mi toccano in pienezza. La differenza, mi auguro, è nel saper gestirle nel modo migliore per me.
Parliamo di panza, di attesa. Alla fine della prima gravidanza non avevo ben realizzato quello che mi sarebbe mancato dopo, ovvero essere un tutt'uno con il mio bambino. Ho dovuto fare i conti con il fatto di imparare a lasciar andare ciò che amo di più al mondo. E questo è un sentimento che mi accompagna e che emerge ancora, soprattutto nei momenti di cambiamento (la fine della scuola, riflessioni nuove, nuove esperienze, ecc..). E' un sentimento buono, giusto, che va riconosciuto e vissuto per quello che è, perché in fondo è forse ciò che contraddistingue la vita di una mamma.
Oggi sono 38 settimane. Trentotto settimane. 
Mattia è nato a 38+5. Logico aspettarsi che questo piccolo miracolo che si chiama nascita avvenga a breve, no? E dunque, in questi ultimi scampoli di gravidanza, tra gli ormoni che impazziscono, i parenti che ogni due per tre vogliono sapere "come va", il fratello maggiore che parla con il futuro fratellino a più non posso, sentire gli ultimi movimenti del piccolo mi riempie di nostalgia, perché un momento così bello e dolce sta per chiudersi. Va bene così. Dare un nome a ciò che si prova fa bene, perché per me è fondamentale che le cose vissute abbiano una cornice di senso. E questa nostalgia è parte integrante dell'infinità di aspetti che sono racchiusi nel rapporto madre figlio. Detto questo, infatti, non voglio che questi sentimenti un po' tristi rovinino un momento bello come il primo incontro con il mio cucciolo. O meglio, so che ci saranno, perché io sono fatta così e non scapperò certo dai baby blues. Ma confido sul fatto che l'esperienza del primo non mi disorienterà nel secondo incontro, e nonostante certi pensieri verranno a farmi visita, saprò gestirli al meglio.

Niente nanozzo, a te voglio solo dirti che ti aspetto.. non farmi aspettare troppo sai? E in ogni caso, se dentro la mia tonda panza ci sei stato per nove mesi, è nel mio cuore che ci starai una vita intera.

giovedì 7 luglio 2016

9 mesi

Così piccolo Jedy siamo arrivati a nove mesi.. tu scalci, ti muovi, esplori il tuo piccolo mondo e secondo me sei felice così.. non hai idea di quanto immensamente più grande sia il mondo che conoscerai presto e giustamente ti godi la pace della tua ormai piccola piscina.
Anche la tua mamma si gode questa pace.. questa settimana tuo fratello è dai nonni e le giornate trascorrono lente, con gli ultimi preparativi, con le cose fatte con calma, complice questo caldo a tratti insopportabile.. spero che al tuo arrivo le temperature inizino a diventare meno bollenti. 
Quest'anno niente ferie per noi.. la Sardegna dell'anno scorso ce la possiamo scordare. Abbiamo però terminato di fare il grosso dei lavori in casa e per quando arriverai non ci sarà più nessun grosso trambusto! 
Siamo a nove mesi sai? Tra un po' ci dovremo lasciare, per iniziare a conoscerci, per ritrovarci più stretti, per prendere le rispettive misure e per non lasciarci più! chissà come sarà... chissà come saremo.

giovedì 30 giugno 2016

fine della scuola dell'infanzia

Oggi si è conclusa un'altra tappa della tua vita sai amore? sarebbe davvero un peccato se non mettessi al sicuro i ricordi di questo periodo.. anche perché in questi anni, a causa di tantissimi impegni, non ho aggiornato molto il blog e mi dispiacerebbe perdere queste cose.
Sai, tu ieri sera ci hai messo un sacco per addormentarti.. hai pianto praticamente fino alle 11 di notte dicendo che tu alla primaria non ci vuoi andare e che vuoi rimanere alla scuola dell'infanzia. Come darti torto? Eppure sei pronto, prontissimo per fare questo salto.. hai tutto quello che un bambino dovrebbe avere ed io sono molto orgogliosa di te. Ma i salti spaventano.. non so quali maestre avrai, non so come saranno, se saranno capaci di creare il clima giusto per te, così avido di ricerca ed esperimenti! Spero che troverai persone in gamba, e ricordati che noi saremo sempre al tuo fianco.
Saranno gli ormoni in circolo, ma vederti crescere è così meraviglioso e tremendo, perché è inevitabile.. penso alla tua vocina che è così piena di infanzia e di ingenuità, e penso che alla fine della primaria sarà già una voce impostata, piena di un quasi ragazzo. Il fatto è che gli anni passano velocissimi e tu da bimbo pacioccone sei diventato un bambino pieno di muscoletti e di energia. Ci sono cose che di te però non cambiano, ed è la tua estrema sensibilità ed il fatto che per parlarci, soprattutto durante le nostre chiacchiere pre nanna, devo contenere le parole, misurarle, non negandoti mai la verità. In questi anni abbiamo parlato di nascita ("mamma come nascono i bambini?" "eh quando una mamma e papà vogliono avere un bambino... si abbracciano stretti..." "mamma, ma anche io e te si abbracciamo, ma non nascono bambini!!!--> ergo: meglio una sana verità!!), di morte (quante volte non ne abbiamo parlato? Te lo ricordi quando mi hai chiesto se avresti avuto un'altra mamma dopo di me? ed io ti dissi che no, le mamme sono preziose e ce n'è una per ogni bambino che rimane sempre nel cuore.. pianti per due ore!!!), di alberi genealogici e che no, non devi piangere perché anche se la mamma diventa zia resta sempre la tua mamma!! E le tue risate, ed il viso illuminato dei tuoi piccoli anni.. questa per me è una giornata che è iniziata evidentemente in lacrime e che deve terminare in lacrime.. però sappi che mi ricordo ancora quando nella casa precedente ti tenevo in braccio e scorgevo qualche tratto di come saresti stato da grandicello..e ora che lo sei, le mie aspettative sono state di molto superate dalla realtà della tua bellezza.
Insomma, è questa tua sensibilità che mi spaventa.. perché è il tratto in cui mi assomigli di più.. se piangi tu.. appena ti addormenti piango anche io!! e non va bene così, dai!
Ora, prima della primaria, ci sconvolgerà l'arrivo imminente di questo fratellino così lontano e così vicino. So che lo ameremo, ma non sarai sempre tu il primo ad avermi fatto esplorare le distese senza confini dell'amore, negli abissi e nelle vette. 

mercoledì 22 giugno 2016

34 settimane

Stai per arrivare allora..
manca poco, pochissimo, e arriverai a rovesciare il mondo che conosciamo, a proporre nuove sfide, a fare la tua parte!
Io non ti nego che mi sta salendo una certa dose di paura!! Come sarà la nostra vita dopo? come sarai? come andrà con Mattia? Andrete d'accordo? Saremo felici?
Domande, domande, domande. Risposte per ora nessuna. Sappi solo che tuo fratello ti parla, ti cerca, tocca spesso la pancia della mamma e trova piedini, manine e testina.. in posti abbastanza improbabili ma lui assicura che sono lì. Tu non sai, ma tramite me hai già parlato con lui un sacco di volte.. sarà divertente tra qualche anno raccontarvi la vostra prima conoscenza...
Ora, il più è fatto. Ho lavato tutte le tue cosine.. sono poche per ora ma non mi sbilancio in acquisiti smodati se non conosco la tua grandezza.. con Mattia avevamo di tutto grazie ad amici.. Qui invece per qualche mesetto ci dobbiamo arrangiare perciò sappi che è pronto l'essenziale.. quando arriverai aggiungeremo!!!
Sai.. mentre tu cresci e sgambetti... sappi che Mattia sta terminando la scuola dell'infanzia. Ora, non voglio assolutamente esaltare oltremodo il tuo fratellone, ma è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. E allora, sappi che l'ultimo colloquio con le maestre mi ha riempito tanto di gioia.. quello che loro hanno detto è il risultato di quello che è Mattia, dell'entusiasmo che mette nelle cose, nella sua capacità di osservazione e nelle sue riflessioni, nella sua ottima memoria e nella sua parlantina senza tregua ma con un senso ricchissimo. Per carità, questo è semplicemente un momento conclusivo, di un percorso partito dalla nascita.. ha dato un senso compiuto alle esperienze che abbiamo proposto per lui, ai milioni di libri che gli abbiamo comprato, al fatto di averlo sempre messo al centro della nostra vita. Anche con te sarà così, anche se probabilmente dovremo trovare modi diversi per proporre queste cose perché tu nascerai dotato di fratello, che continuerà ad avere le sue esigenze. Ma vedrai che sapremo renderti un bambino ricco come Mattia.

giovedì 7 aprile 2016

pensieri sparsi!

Eccoci qua..
so che dovrei scrivere di più, ma tra lo studio per il concorso e la vita che scorre davvero è sempre difficile trovare un attimo.
Però è davvero un peccato non mettere per iscritto queste piccole cose.. so che un giorno rileggendole mi verrà da sorridere, come del resto succede spesso.. per fortuna!
Siamo arrivati a ventitré settimane.. e tu scalci, mi svegli ogni mattina e ti fai sentire allegro durante il giorno! Credo ti divertano le capriole.. a d ogni ecografia sei sempre in posizioni diverse. L'ultima volta... stavi bevendo!! Beh, la dottoressa che ti ha visitato aveva detto di mangiare qualcosa di dolce perché tu ti svegliassi e, in effetti... non solo eri sveglio, ma forse quel gelato alla fragola ti è davvero arrivato.. lo apprezzerai anche tu!
La sera quando io e Mattia andiamo a dormire.. seguendo il rito semplice di pigiama, storia, coccola, nanna.. tu sei li, a dirmi che la stai ascoltando anche tu.. in qualche modo.
E tra qualche mese davvero la sentirai anche tu. Tu chi, per esempio??
Non so.. sarà che sono passati sei anni dalla prima gravidanza... fatta con una testa fra le farfalle che se ci penso.. un po' mi manca!! non che questa non sia bella... anzi!! sapere cosa mi aspetta.. passo dopo passo, aver scelto con maggiore cognizione le strutture dove fare le diverse visite, avere una ginecologa super che mi segue.. diciamo che questa gravidanza è perfetta!! solo che, anche se è evidente che sono incinta.... tra qualche mese.. pensarmi con un neonato.. mi fa strano!! 
Alterno momenti di esuberanza, in cui vorrei che tu fossi già qui, a momenti in cui mi dico di godermi questi momenti esclusivi con il mio cucciolo grande.. che il prossimo anno andrà alla primaria...
Vi dirò amori.. sono felice che tutto sommato abbiate i vostri anni di differenza.. da un lato tu Mattia ci hai avuto come genitori in modo esclusivo per molto tempo..e anche se sappiamo come ti sia felicissimo di avere un fratellino, sappiamo che il tempo che ti abbiamo dato è stato investito su di te.. e dall'altro tu.. piccolo Jedi scalpitante... beh.. non so come sarà.. ma sono fiduciosa che andrà tutto bene.. che verrai amato come il tuo fratello più grande.. che il tempo che avremo sarà per te anche se in modo diverso.. e che sarà comunque straordinariamente stravolgente il tuo arrivo!

lunedì 29 febbraio 2016

di amore e altre banalità

Non è che ti ho dimenticato sai?
Anzi, ora che riesco a sentirti tutto è di nuovo magia!
Le settimane hanno di nuovo iniziato a correre.. mercoledì saranno 18 e la parte bella della gravidanza è iniziata!!
Tu.. tu.. tu sei un maschietto!! Ecco, non ti nascondo che ho dovuto trovare in me la forza per eliminare quel bel vestitino rosso da bambina dalla memoria che avrei voluto comprare se uno sbalzo di razionalità non mi avesse fermato!!
Ma tu sei il nostro dono, un regalo bellissimo, che ci è arrivato e del quale siamo, sono, estremamente grata alla vita
Sappi che ti ritroverai un fratello che.. probabilmente già conosci visto che ti parla tutti i giorni!! e poi ti troverai 4 nonni che ti adorano e noi che non vediamo l'ora di stringerti!!
Lo so, questa mammitudine che mi pervade forse potrebbe essere intitolata "La sagra dei luoghi comuni", ma la verità è che mi sento così felice di quello che ci sta accadendo che davvero è un peccato che non possa parlarne e dirlo ad alta voce tutte le volte che vorrei!!
Ora devo andare.. neanche a dirlo!
Un po' mi dispiace che rispetto a quando è nato tuo fratello i ritmi siano molto molto aumentati! però vedrai che ne varrà la pena entrare a far parte di questa tribù!

lunedì 4 gennaio 2016

Come va

Il 24 Dicembre lo abbiamo detto a tuo fratello. Del fatto che ci sei, che esisti.. e che sei un fagiolino di un centimetro e poco più.. sai? è stato meraviglioso vedere la sua reazione. Non sa bene che cosa aspettarsi, credo, ma ha già stabilito che lui ci aiuterà a fare tutte le cose pulite (leggi: darti il latte, cullarti ecc..) mentre le "cose sporche" costituiranno il compito materno.
Lo abbiamo poi detto ai nonni.. o meglio abbiamo lasciato che fosse Mattia a dirlo.. e se da me le reazioni sono state allegre.. ma non troppo.. dato che tutti ormai avevano capito la novità in arrivo.. a casa dei suoceri tutto è andato come ci aspettavamo.. con le lacrime agli occhi.. da parte del suocero!! che ridere!!
Comunque dai.. mercoledì saranno 10 settimane di felice convivenza.. spero che tu stia bene.. io non tanto. Come per la prima, anche per questa le nausee sono abbondanti, ma non demordiamo. Certo.. pensare che la data presunta del tuo atterraggio sia il 4 agosto.. mi sembra una meta quasi irraggiungibile.. ma so anche che quando supereremo le 15§§/ 18 settimane il tempo inizierà a galoppare. Ti dico una cosa.. non vedo l'ora di arrivare alle 18 settimane o giù di lì.. per dare un senso a queste nausee, per sentire nuovamente quei calcetti che racchiudono tutte le buone, ottime ragioni di questi malesseri.
Sono felice sai che ci sei? non fare caso se sono spesso di malumore e se vorrei dormire tutto il giorno. Sono felice, perché ci sei, perché ci credi anche tu!