venerdì 19 settembre 2014

cosa ci resta di questa estate

Dunque, considerando che Mattia era con me quando ho fatto l'esame  di ammissione a questa università, direi che questa è la prima estate in cui ha potuto beneficiare (?) della mia presenza tutti i giorni, senza che nessun "devo studiare" lo potesse allontanare da me.
Questa estate viene dopo un anno di delirio completo: scuola, esami e laboratori obbligatori che mi hanno imposto un ritmo di lavoro frenetico e senza pause, neanche nei week end. Un anno che è stato di grandi cambiamenti: siamo entrati in quella che è a tutti gli effetti casa nostra (si ok, per ora e per molti anni sarà casa della banca, ma non pensiamoci!) e Mattia ha iniziato la scuola materna.
Mattia ha iniziato la materna nel momento esatto in cui siamo venuti a vivere nella nuova casa: questo mix di cambiamenti è stato a dir poco esplosivo l'anno scorso. Non si riusciva a capire dove terminasse il pianto per il cambio di scuola e dove iniziasse il pianto per il cambio di casa. E io, che ingenua sono stata a pensare che due anni e mezzo fossero troppo pochi per legare un bambino ad una casa. Perché quella, ancora oggi, è la SUA casa. E quante volte non mi dice.."Mamma, perché non torniamo nella mia casa di C***?". Un nodo, davvero, anche perché, se dobbiamo dirla tutta, anche a me manca molto la mia casa lì... dove ho lasciato una marea di ricordi vivi e belli. Qui, purtroppo, non sono ancora riuscita a riempirla di quell'amore che vorrei: mi è mancato tempo anche per quello!
E se sto così tanto a parlare di questo è perché, forse, questa "impresa" che ho portato a termine mi ha lasciato più di qualche ferita.
Comunque, dopo il 12 giugno ho avuto modo di riprendermi un po' di tempo, e di spenderlo interamente con Mattia. Il quale, se ha sofferto prima per la mia mancanza, forse ha sofferto durante l'estate per la mia assidua presenza!
Sono state giornate lunghe e il fatto che ci sia stata così tanta pioggia non ha di sicuro contribuito al clima generale. Ma sono state anche importanti perché mi hanno restituito un legame con lui che credevo di aver perso. Ora ci guardiamo e ci capiamo. Certo con me è un po' più capriccioso rispetto a come si comporta con suo padre, ma lui ora cerca i miei abbracci, mi guarda e non teme che non ci si possa vedere per un week end dopo che non ci si è visti per tutta la giornata. Mi guarda e non dubita del fatto che io lo ami.. si lascia coccolare senza fuggire dalle mie braccia. Questa è la cosa migliore di questa estate.. conquistata anch'essa a forza di contrattazione e a forza di compromessi (leggi: lascio perdere il capriccio a favore della relazione o lo sgrido?).
Non so, sicuramente non sono stata la madre che avrei voluto essere.. dalla mia penso sempre che l'ho fatto per la nostra famiglia; dall'altra parte penso al fatto che, mai come nel caso di un bambino, la nostra famiglia sia nel qui ed ora costante.Non posso certo aspettarmi che lui capisca che lo ho fatto PER NOI e non posso far tornare indietro il tempo.
Quello che posso  fare è riprendermi la mia vita e cercare di scusarmi un po'. Non sono stata certo a ballare quando lui era dai nonni.

1 commento:

  1. Proprio ieri sera pensavo a questo mese di settembre appena trascorso e il sentimento che predomina e' il senso di colpa, perché e' stato un mese frenetico dopo il ritorno dalle vacanze, in mese in cui ci siamo stati entrambi poco e quando c'eravamo eravamo malconci...di certo i ritmi appena trascorsi non sono sostenibili per tutto l'anno, ne io voglio sostenerli perché la loro vita non me la voglio perdere, purtroppo ci sono periodi in cui tutti nessuno escluso, dobbiamo stringere i denti ma il bene quello passa sempre.

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