venerdì 6 gennaio 2012

sorrisi

Sono stata dai miei questa settimana. Una pseudo vacanza nella quale ho avuto modo di riposarmi e studiare un pochino per gli esami che stanno per arrivare. Il nanetto, manco a dirlo, è stato coccolato e straviziato da un nonno malaticcio, uno zio matto e una nonna innamorata!
Per me è stata una settimana abbastanza rilassante perché il nanetto tra un braccio e l'altro non si è mai annoiato ed è tornato a casa  con tante acquisizioncine nuove. Ma la cosa più bella di questa settimana passata dai miei è stato riscoprire dei sorrisi che mi ero totalmente dimenticata, e sto parlando di quelli di mia mamma. Spesso e volentieri è stata lei ad addormentare la belvetta con la canzoncina dell'ape Maia, e praticamente lo ha tenuto in gran parte lei... quattro giorni non-stop di nano sfiancherebbero chiunque, ma lei ha sempre mantenuto il sorriso, sempre allegra, sempre disponibile senza mai un micro cedimento (io due volte mi sono arrabbiata con Mattia questa settimana, che fa anche un po' di capricci!). Una sera, mentre lo stava addormentando, e lui, birichino, con la coda dell'occhio la guardava per nulla assonnato, gli ha mostrato un sorriso che mi ha rimandato indietro di vent'anni, perché sono gli stessi che faceva a me e ai miei fratelli quando eravamo piccoli, e che poi si sono in parte persi nel tempo, per i problemi che magari si sono sommati, perché forse è solo nell'infanzia che si riesce a dare ciò che si ha di meglio, non lo so. Fattostà che, anche se un piccolo nodino mi si è stretto in gola, sono stata tanto felice di vedere quello che ho visto, di sentire quello che ho provato. E sono contenta di aver dato ai miei un nipotino.

1 commento:

  1. ti capisco, provo anche io le stesse emozioni guardando mio padre
    sono davvero felice di avere avuto la fortuna di poter vedere questi sorrisi

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